Che non siano momenti di grande ‘empatia’ tra Italia e Spagna ce lo indica la geopolitica. E ora anche un po’ i cavalli… È infatti partita da una turista spagnola in vacanza in Italia la denuncia che riporta sotto i riflettori l’impiego delle carrozze per turisti, questa volta a Pisa.
La vicenda risalirebbe alle 12,20 dello scorso 5 agosto. La turista avrebbe fotografato e registrato dei video (la foto è uno fermo immagine preso dal video) dei cavalli sotto al sole davanti alla Torre di Pisa. E con queste evidenze si sarebbe quindi presentata dalle autorità. Dapprima al Nucleo Operativo Guardie Rurali Ausiliarie a difesa degli Animali della provincia di Pisa (Nogra) e in seconda battuta alla polizia locale presente proprio in prossimità delle carrozze. In totale: doppio buco nell’acqua e tanta amarezza per la turista che però non ha rinunciato a denunciare il tutto a Italian Horse Protection.
Una questione di gradi
Secondo l’ordinanza pisana, il limite per la sospensione del servizio delle carrozze è 35 gradi. Al momento in cui la turista spagnola ha chiesto il loro intervento, il termometro ‘ufficiale’ ne registrava 34. Sull’asfalto in pieno sole, la temperatura percepita però di aggirava oltre il 37 gradi.
Ma c’è di più, alla turista indignata veniva fornita copia del regolamento comunale che governa l’attività delle carrozze. Nel punto 5 dell’art. 33 si stabilisce che le temperature ufficiali che determinano lo stop delle attività sono quelle rilevate al Centro Funzionale di Monitoraggio Idrologico-Idraulico della Regione Toscana, in pratica quelle rilevate da una stazione meteo fissa che non è certo posta in centro città, sull’asfalto e sotto il sole.
Ora, la domanda sorge spontanea: ma che gusto c’è a fare un giro in carrozza sull’asfalto, sotto il sole a 37 gradi?























